Latest Posts

Corsi di Ashtanga Yoga 2024

Da Lunedì 8 Gennaio ricominciano le lezioni settimanali di Ashtanga Yoga con Philip Murdoch a Pisa e da Venerdì 12 a Lucca. A Pisa le lezioni sono da Lunedì a Giovedì in orario sia pomeridiano che serale e il Sabato mattina presso il nostro studio, Slow Yoga Studio in Vicolo Ricciardi 4 nel centro di Pisa.

A Lucca le lezioni di Ashtanga del Venerdì sono tenute presso il Tennisclub Dodo in

Yoga e Sanscrito

Negli ultimi anni la lingua sanscrita ha suscitato l’interesse non solo di studiosi nel campo della ricerca, ma anche di uomini e donne che ovunque nel mondo si sono avvicinati alla saggezza dell’India e alle discipline dello Yoga e dell’Ayurveda. Il programma del Corso si basa sulle linee essenziali dell’alfabeto, della fonetica e della grammatica del Sanscrito, al fine di fornire ai partecipanti gli strumenti di base per avvicinarsi ai grandi classici dell’India.

Il Corso introduttivo al Sanscrito si articola in 6 sessioni di studio, nel cui ambito verranno affrontati i seguenti argomenti:
Cenni storici sulle origini del sanscrito
Struttura e caratteristiche dell’alfabeto
I suoni degli antichi segni 
Il lessico sanscrito fondamentale: le parole e la loro “essenza”
Il sandhi e le “combinazioni musicali”
La struttura del nome: i casi, i generi e i numeri del nome sanscrito
La struttura del verbo: il tempo presente
Esercitazioni pratiche: ricerche sul dizionario; lavori di gruppo 
Lettura di passi scelti dalla letteratura indiana e di alcuni mantra tradizionali 

il docente:
Iacopo Nuti tiene corsi e seminari di lingua e letteratura sanscrita in  diverse città italiane. Laureatosi all’Università di Pisa, collabora con Istituti e Centri  di cultura per la ricerca delle relazioni tra India e Occidente. Ha contribuito ad alcune pubblicazioni sulla lingua e la cultura dell’India antica. 

Il corso si svolgerà a Pisa nello Studio Slow Yoga, in Vicolo Ricciardi 4. Saranno 6 incontri con cadenza settimanale, le lezioni si svolgeranno ogni Martedì dalle 20:00 alle 22:00, a partide dal 14 Gennaio fino al 18 Febbraio.

A seguire, chi è interessato, potrà rimanere per una pratica di mantra sempre con l’insegnante Iacopo Nuti. Il canto dei mantra è a ingresso libero, dalle 22 alle 23 circa.

Il costo del corso di Introduzione al Sanscrito è 90 euro.

Per informazioni riguardo al corso, contattare:

Iacopo 347 5308812

Eleonora 333 8963879

slowyog@gmail.com

Corsi Ashtanga Yoga 2017/2018

Da Lunedì 2 Ottobre lezioni di Ashtanga Yoga con Philip Murdoch.

A Pisa le lezioni si svolgeranno sempre alla Stazione Leopolda, in Piazza Guerrazzi nei seguenti orari: Lunedì dalle 18.15 alle 19.30 e Giovedì dalle 19.00 alle 20.15.

A Lucca la prima lezione sarà Mercoledi 4 Ottobre, il corso si svolgerà nello spazio “Linea Quantica” in Via di Tiglio 1697/M nei seguenti orari:  Mercoledì dalle 19.00 alle 20.15 e Venerdì dalle 19.00 alle 20.15.

A Viareggio le lezioni saranno di mattina nella palestra Green Planet nella Pineta di Ponente in Viale Capponi 19 nei seguenti orari: Lunedì e Mercoledì dalle 7.00 alle 8.30.

Per partecipare alle lezioni è necessario contattarci il giorno prima.

Per informazioni e prenotazioni:

3297532256 (Philip)

3338963879 (Eleonora)

slowyog@gmail.com

 

Perchè non si pratica Ashtanga nei giorni di Luna Piena e Luna Nuova

Vi proponiamo  questo articolo tradotto da www.taysp.com, perchè ci offre un interessante punto di vista sulle ragioni di sospendere la pratica durante i giorni di  luna piena e nuova, facendole risalire agli anni in cui Sri Pattabhi Jois era uno studente e poi un insegnante al “Sanskrit College” di Mysore.

I giorni di Luna Piena e di Luna Nuova sono considerati giorni di riposo nella Tradizione di Ashtanga Yoga. Qual è la ragione dietro ciò?

Pattabhi Jois fu prima uno studente al Marajas Pathashala (“Sanskrit College” a Mysore) e poi  vi insegnò dal 1937 al 1973. Ogni mese le lezioni  erano sospese nei giorni della Luna, il giorno prima e quello seguente. Gli studenti continuavano a studiare, ma non venivano tenute nuove lezioni. Una delle ragioni  era che si dovevano eseguire alcuni rituali sia da parte degli insegnanti che degli studenti, essendo bramini. Inoltre Pattabhi Jois era solito ricordare che se un insegnante tiene una lezione con nuovi argomenti nei giorni della luna, la sua conoscenza sarà diminuita, e questo valeva anche per il giorno precedente e il giorno seguente alla luna piena e alla luna nuova. Essendo stato prima uno studente e poi un insegnante al Sanskrit College, Pattabhi Jois coltivò certe  modalità di seguire i cicli astrologi e praticare alcune osservanze in accordo al calendario lunare.

Per Pattabhi Jois Yoga è una pratica che si origina dai Veda, e visto che alla conoscenza degli Upanishads nello Yoga si accede attraverso le porte degli Asana e di Pranayama, egli applicò le stesse osservanze nell’insegnare Asana e Pranayama come aveva fatto nell’insegnare i Veda. Era solito dire che nei gioni di Luna Piena e di Luna Nuova, c’è una particolare congiunzione di nakshatras (case lunari) per cui diventa più facile farsi male e occore molto più tempo per guarire. lunar mansion

Attraverso la pratica dello yoga diventiamo più consapevoli delle nostre tendenze e dei cicli naturali che hanno luogo dentro e intorno a noi. Seguire i cicli lunarei ci permette di vivere in modo più armoniosocon noi stessi e con l’ambiente intorno a noi, ci connette conl’universo e ci rende più consapevoli dell’effetto che l’energia dell’universo può avere su di ciascuno di noi individualmente. Gli essere umani hanno una natura acquea  (sono costituiti per il 70% di acqua) e come ogni essere di natura acquea siamo influenzati dalle fasi lunari. Le fasi della Luna sono determinati dalla posizioni della Luna in relazione al Sole. Luna piena accade quando si trova in opposizione al Sole e Luna Nuova quando sono in congiunzione. Sia la Luna che il Sole esercitano una trazione gravitazionale sulla terra.

Un effetto evidente di ciò sono le alte e le basse maree durante questi giorni. Le loro posizioni reciproche creano diverse esperienze energetiche che possono essere paragonate al ciclo della respirazione. Nello Yoga, l’energia della Luna Piena corrisponde alla massima inalazione e il momento più alto quando la forza del Prana è più grande. Questa è una forza espansiva, una forza che muove verso l’alto e ci fa sentire energetici e emotivi, ma non ben radicati. La Luna Piena ci fornisce energia e calore, ma può aumentare la tendenza a perdere il legame con la terra. L’energia della Luna Nuova è associata con la fine dell’espirazione quando la forza del Prana è al suo massimo. L’energia si contrae e si muove verso il basso, è una forza che ci fa sentire calmi e radicati, ma ci fa tendere verso la pesantezza e la letargia. Praticare Yoga nel tempo ci rende più sensibili verso le influenze energetiche. Per queste fluttuazioni di energia, i praticanti rischiano di farsi male con più facilità durante i giorni della Luna e per questo è consigliato di riposarsi dalla pratica degli Asana.

“Inoltre, quando si pratica ogni giorno ( sei giorni a settimana sono raccomandati), si noterà che essere invitati a prendere un giorno di riposo è un lusso. Il corpo si può riposare (dopotutto la pratica di Ashtanga è fisicamente impegnativa) e nei giorni di Luna Piena e Luna Nuova si sente un indicibile bisogno di “tempo libero” quando si è soliti ad una pratica giornaliera”.

 

Un punto di vista femminile su Ashtanga Yoga: intervista con Saraswathi Rangaswami,figlia di Sri K. Pattabhi Jois

Questa intervista risale al 2007 ed è stata pubblicata da Lisa Lalèr e Bill Brundell sul loro sito.  Potete trovare la versione integrale in inglese a questo indirizzo: Ashtanga Yoga Shala NYC.

Ho pensato di tradurre e pubblicare sul nostro blog alcune parti di questa intervista che contengono informazioni  riguardo alla pratica degli Asana durante il ciclo mestruale e durante la gravidanza.

Saraswathi Rangaswami è la figlia di Sri K. Pattabhi Jois e insegna Ashtanga Yoga a Mysore da molti anni insieme al padre (fino al 2009, data della morte di Sri K. Pattabhi Jois) e al figlio Sharath Rangaswami.saraswathi

Domande e risposte:

I: Credi che la pratica degli Asana dovrebbe essere diversa per uomini e donne?

S: No, non proprio. Ma abbiamo caratteristiche fisiche diverse. Il ciclo mestruale e la gravidanza sono da tenere in considerazione nella nostra pratica. Ci sono alcuni  asanas che non sono indicati da fare per le donne, ma non molti. E’ importante avere una pratica regolare ma anche riposare. Soprattutto per donne che spesso lavorano tutto il giorno e poi si prendono cura della casa e della famiglia. Gli uomini più spesso possono concetrarsi sul loro lavoro e poi riposarsi. Io credo che per la maggior parte delle donne che lavorano molto e poi si devono occupare delle mansioni domestiche e della famiglia è sufficiente fare la Prima Serie. Dopo aver avuto una pratica regolare per un periodo lungo, possono passare alla serie Intermedia. Alcune donne possono fare le serie avanzate, ma non credo che sia così necessario. La prima serie ci rende forti e ben radicate!

I:Perchè le donne non dovrebbero praticare Ashtanga Yoga durante i primi tre giorni del ciclo mestruale?

S: Per alcune donne è molto difficile praticare durante questi giorni, a causa del dolore e del ciclo abbondante. Molte donne lavorano molto ed hanno bisogno di rallentare l’attività per tre giorni al mese – è molto importante! Non è bene per il corpo di praticare in modo intensivo durante il periodo in cui il ciclo è più abbondante e durante tutto il ciclo mestruale non si dovrebbero fare Salamba Sarvangasana o Sirsasana. Qui, in India seguendo la tradizione Brahmina la donna riposa durante questi giorni, non cucina e non entra neppure in cucina. Le altre donne cucinano per lei e dorme molto!

I: Qual è secondo te la cosa più importante da considerare per le donne che praticano Ashtanga Yoga?

S: E’ di lasciare il corpo a riposo durante i primi tre giorni del ciclo mestruale in modo tale che il ciclo non sia disturbato. Ad alcune donne, che non interrompono la pratica in questi giorni, può accadere che il ciclo si blocchi o diventi irregolare e può diventare più difficile per loro avere una gravidanza. Gli organi del corpo si purificano attraverso gli asanas e questo è molto buono, ma non durante questi giorni. E’ molto importante mangiare in modo appropriato. Molte donne dicono di non voler mangiare latticini, ma donne che praticano yoga hanno bisogno di latte e ghee due volte al giorno. Soprattutto ghee è importante perchè rinfresca il corpo. Durante la pratica di Ashtanga Yoga il corpo di riscalda molto e si suda molto. Certo non fa bene mangiare troppo ghee e il ghee deve essere puro e di buona qualità. Un cucchiaino la mattina e uno la sera è sufficiente. Se mangi ghee puro non ci sono rischi di vedere alzare i livelli di colesterolo. Mio padre ama molto il ghee e era abituato ad metterne un po’ troppo sul suo cibo – Dovevo dirgli di non farlo, ha ha ha! Anche dopo aver partorito, la donna dovrebbe mangiare ghee e bere latte per recuperare.

I: Perchè le donne non dovrebbero praticare durante i primi tre mesi di gravidanza?

S: Ogni donna è diversa e reagisce in modo diverso alla gravidanza nella fase iniziale. Alcune sono molto stanche  e soffrono di nausea, altre si sentono bene. E’ meglio non praticare durante i primi tre mesi per avere tempo di vedere come la gravidanza sta andando. Anche se ci si sente forti e in salute, è sempre bene lasciare il corpo riposare visto i molti cambiamenti che stanno avvenendo nel corpo durante questo periodo. Per alcune donne ci vorrà un po’ di forza di volontà per riuscire a rallentare con la propria pratica.

I: Per alcune donne occidentalei è molto difficile rinunciare alla pratica per tre mesi, cosa diresti loro?

S: Forza di volontà! Devono usare la loro forza di volontà e riposare comunque!  Con una mente ferma non perderai niente solo perchè non pratichi asanas per tre mesi. Yoga è molto di più che la pratica degli asanas.

I: Secondo te come una donna incinta dovrebbe praticare dopo i primi tre mesi di gravidanza?
S: Dopo i primi tre mesi fa molto bene praticare Ashtanga Yoga, ma una donna incinta non dovrebbe fare tutti gli Asanas. Non deve fare le torsioni, come Marichyasana B e D e non dovrebbe fare Kurmasana o Supta Kurmanasana. Baddha Konasana e Uphavista Konasana sono asana molto buoni ed anche i backbendings.baddha konasana in gravidanza

Praticare durante il resto della gravidanza, dopo il terzo mese rende la donna più forte e il parto più facile. (…) Ho incontrato molte donne incinta quando viaggiavo con Guruji per insegnare in Occidente. Molte di loro venivano a praticare anche se erano alla fine della gravidanza. Ciò è molto positivo perchè c’è bisogno di essere forti e flessibili durante il parto. Il respiro è molto importante, per la donna e per il bambino che riceve più ossigeno. Ho avuto molte studentesse che hanno praticato fino al momento del parto e secondo la loro esperienza il parto è stato facilitato dalla pratica di Yoga.

I: Riguardo a posture come Salamba Sarvangasana e Sirsasana, si possono fare durante la gravidanza?

S: Sì, non ci sono problemi.

I: Hai praticato durante la gravidanza?
S: Sì.

L: Dopo il parto, quando è il momento giusto per ricominciare la pratica degli Asanas di nuovo?

S: Dopo circa tre mesi si può ricominciare di nuovo. In India, le donne stanno molto a letto per i primi tre mesi dopo il parto e fa bagni di olio ogni giorno. Anche il bambino dovrebbe fare bagni di olio e massaggi, ogni giorno per tre o quattro mesi.  L’olio di ricino è il migliore da usare, sia per il bambino che per la madre.

Pratyahara (2° parte)

 

 

visualizzareEcco la seconda parte dell’articolo Pratyahara: the forgotten limb of Yoga di David Frawley, tradotto in italianoIn questa parte dell’articolo vengono illustrati le quattro forme di Pratyahara: Indrya-pratyahara/controllo dei sensi; Prana-pratyahara/controllo del prana; Karma-pratyahara/controllo dell’azione; Mano-pratyahara/ritiro della mente. L’autore illustra alcune tecniche che possono risultare utili nella pratica quotidiana di Pratyahara. 

1. Controllo dei sensi (Indrya-pratyahara)

Indrya-pratyahara, o controllo dei sensi, è la forma più importante di Pratyahara, sebbene non è qualcosa che amiamo sentire nella nostra cultura orientata dai mass-media. Molti di noi soffrono di un sovraccarico sensoriale, il risultato di un costante bombardamento da televisione, radio, computers, giornali, riviste, libri, ecc.. La nostra società commerciale funziona stimolando il nostro interesse attraverso i sensi. Ci confrontiamo costantemente con colori brillanti, rumori forti e sensazioni drammatiche. Siamo cresciuti in ogni tipo di appagamento sensoriale; è la forma principale di intrattenimento nella nostra società.
Il problema è che i sensi, come i bambini non ancora istruiti, hanno il loro proprio volere, che è in larga parte istintuale in natura. Sono i sensi che dicono alla mente cosa fare. Se non li discipliniamo, ci domineranno con le loro infinite richieste. Siamo così abituati a una continua attività sensoriale, che non sappiamo tenere la mente calma, siamo diventati ostaggi del mondo dei sensi e delle sue attrattive. Rincorriamo ciò che è attraente per i sensi e dimentichiamo i fini più alti della vita. Per questa ragione Pratyahara è probabilmente il più importante ramo di Yoga per le persone oggi.
Il vecchio detto “lo Spirito ha volontà, ma la Carne è debole” si applica a quelli di noi che non hanno imparato a controllare in modo appropriato i sensi. Indrya-pratyahara ci fornisce gli strumenti per rafforzare lo spirito e ridurre la sua dipendenza dal corpo. Tale controllo non è una soppressione (che causa una eventuale ribellione), ma una appropriata coordinazione e motivazione.

Giusto consumo di impressioni

Pratyahara si concentra sul giusto consumo di impressioni. Molti di noi sono attenti al cibo che mangiano e la compagnia che frequentiamo, ma potremmo non esercitare la stessa capacità discriminatoria sulle impressioni che introduciamo attraverso i sensi. Accettiamo impressioni che ci arrivano dai mass-media che non lasceremmo mai entrare nelle nostre vite individuali. Lasciamo entrare nelle nostre case attraverso TV e films persone che non lasceremo mai entrare nella nostra vita reale! Quale tipo di impressioni assimiliamo ogni giorno? Ci possiamo aspettare che esse non producano alcun effetto su di noi? Sensazioni forti offuscano la mente, a una mente offuscata ci fa agire in modi che sono insensibili, superficiali o perfino violenti.
Secondo l’Ayurveda, le impressioni sensoriali sono il nutrimento principale della mente. Lo sfondo del nostro campo mentale consiste nelle nostre predominanti impressioni sensoriali. Ci accorgiamo di ciò quando la nostra mente ritorna alle impressioni dell’ultima canzone che abbiamo sentito o dell’ultimo film che abbiamo visto. Proprio come il cibo-spazzatura intossica il corpo, le impressioni-spazzatura intossicano la mente. Il cibo-spazzatura richiede molto sale, zucchero e spezie per renderlo appetibile perché è principalmente cibo morto; in modo simile le impressioni-spazzatura richiedono potenti e drammatiche impressioni – sesso e violenza – per farci sentire che esse sono reali, perché in realtà esse sono soltanto colori proiettati su uno schermo.
Non possiamo ignorare il ruolo che le impressioni sensoriali hanno nel renderci ciò che siamo, poiché esse sviluppano il subconscio e rafforzano le tendenze in esso latenti. Provare a meditare senza controllare le nostre impressioni ci mette in opposizione al nostro subconscio e impedisce la crescita di pace interiore e di chiarezza mentale.

Ritiro dei sensi

Per fortuna non siamo indifesi di fronte allo sbarramento delle impressioni sensoriali. Pratyahara ci fornisce di molti strumenti per gestirli in modo appropriato. Forse il modo più semplice di controllare le nostre impressioni è semplicemente di eliminarle, di spendere un po’ di tempo lontano dagli imput sensoriali. Ciò può essere semplicemente stando seduti a meditare con gli occhi chiusi o scegliere un ritiro in un luogo libero dagli usuali bombardamenti sensoriali, come una baita di montagna.
Anche un “digiuno dai media”, astenendosi da TV, radio, etc, può essere una buona pratica per pulire e rinvigorire la mente.
Yoni Mudra è una delle più importanti tecniche di Pratyahara per chiudere i sensi. Prevede di usare le dita per bloccare le aperture sensoriali della testa – occhi, orecchia, narici e bocca – e di fare in modo che l’attenzione e l’energia si muova verso l’interno. Viene fatto per brevi periodi di tempo, quando il nostro prana è energizzato, ad esempio appena dopo aver praticato Pranayama (naturalmente dovremmo evitare di chiudere la bocca e il naso fino al punto in cui ci manca l’ossigeno.)

Un altro metodo di ritiro dei sensi è di tenere i nostri organi di senso aperti ma di allontanare la nostra attenzione da loro. In questo modo cessiamo di introdurre impressioni senza di fatto chiudere i nostri organi di senso. Il metodo più comune, shambhavi mudra, consiste nel sedere con gli occhi aperti mentre dirigiamo la nostra attenzione all’interno, una tecnica usata in molti sistemi Buddisti di meditazione. Il reindirizzamento dei sensi all’interno può essere fatto con altri sensi, in modo particolare con l’udito. Ci aiuta a controllare la nostra mente anche quando i sensi stanno funzionando, nel normale corso della vita quotidiana.

Focalizzarsi su impressioni uniformi

Un altro modo di purificare la mente e controllare i sensi è di porre la nostra attenzione su una fonte di impressioni uniformi, come ad esempio fissare lo sguardo sul mare o sul cielo blu. Proprio come il sistema digerente va in corto circuito a causa di abitudini alimentari irregolari e contrastanti tipologie di cibo, le nostre capacità di digerire impressioni possono essere sconvolte da impressioni eccessive e irritanti. E come per riequilibrare la nostra digestione può essere necessario seguire una dieta monotematica, ad esempio l’uso ayurvedico di riso e fagioli mung, allo stesso modo la nostra digestione mentale può richiedere una dieta di impressioni naturali ma omogenee. Questa tecnica è spesso utile dopo un periodo di digiuno dalle impressioni.

Creare impressioni positive

Un altro modo di controllare i sensi è di creare naturali impressioni positive. Ci sono molti modi di fare ciò: meditare su elementi naturali, come alberi, fiori, o pietre, o visitare templi o altri luoghi di pellegrinaggio che sono depositari di impressioni e pensieri positivi. Le impressioni positive possono anche essere create usando incensi, fiori, lampada di ghee, altari, statue, e altri oggetti di devozione.

 

Creare impressioni interne

stone and woodUn’altra tecnica di ritiro dei sensi è quella di focalizzare la mente sulle impressioni interne, in modo tale da rimuovere l’attenzione dalle impressioni esterne. Possiamo creare le nostre impressioni interne attraverso l’immaginazine o possiamo entrante in contatto con i sensi sottili che entrano in gioco quando i sensi fisici sono in quiete.

Visualization è il metodo più semplice per creare impressioni interne. Infatti, la maggior parte delle pratiche di meditazione di Yoga inizian con un qualche tipo di visualizzazione, come vedere una divinità, un guru, o un bella ambientazione naturale. Forme di visualizzazione più elaborate comportano immaginare divinità e i loro mondi, o compiere mentalmente rituali, come ad esempio offrire immaginari fiori e gemme ad immanginarie divinità. L’artista assorto in un paesaggio interno o il musicista che compone musica stanno compiendo visualizzazioni interne. Queste sono tutte forme di Pratyahara perché purificano il campo mentale da impressioni esterne e creano una positiva impressione interiore che serve alle fondamenta della meditazione. Visualizzazioni preliminari sono utili per molte forme di meditazione e possono essere integrate in altre pratiche spirituali.

Laya Yoga è lo yoga del suono e della luce interiore. nella quale ci focalizziamo sui sensi sottili per ritirarci da quelli grossolani. Questo ritiro nel suono e nella luce interiore è uno strumento di trasformazione della mente e un’altra forma di indriya-pratayahara.

2. Controllo del Prana (Prana – Pratyahara)

Il controllo dei sensi richiede lo sviluppo e il controllo del Prana, perché ni sensi seguono il Prana (la nostra energia vitale). Se il nostro Prana non è forte non possiamo avere il potere di controllare i sensi. Se il nostro Prana è dispersivo o squilibrato, anche i nostri sensi saranno dispersivi e squilibrati.

Pranayama è la preparazione per Pratyahara. Prana è raccolto in Pranayama e ritirato in Pratyahara. I testi logici descrivono metodi per ritirare il prana dalle varie parti del corpo, iniziando dalle dita dei piedi e finendo ovunque vogliamo porre la nostra attenzione – il cima della testa, il terzo occhio, il chuore o uno degli altri chakras.

Forse il metodo migliore di prana-pratyahara è di visualizzare il processo di morte, nel quale il Prana, o la forza vitale, si ritira dal corpo, staccando tutti i sensi dai piedi alla testa. Ramana Maharshi ragginse l’auto-realizzazione facendo ciò quando era un ragazzo di diciassette anni. Prima di cercare informazion sul Sé, ha visualizzato il suo corpo come morto, ritirando il suo prana nella mente e la mente nel cuore. Senza un così completo e intenso pratyahara, il suo processo meditativo non sarebbe stato così riuscito.

3. Controllo dell’Azione (Karma-Pratyahara)

Non possiamo controllare gli organi di senso senza controllare gli organi motori. Infatti, gli organi motori ci coinvolgono direttamente nel mondo esterno. Gli impulsi che entrano attraverso i sensi sono espressi attraverso gli organi di senso e ciò ci conduce verso un ulteriore coinvolgimento sensoriale. Poiché il desiderio è infinito, la felicità consiste non in ottenere ciò che vogliamo, ma in non aver più bisogno di alcuna cosa provenga dal mondo esterno.

Proprio come il giusto consumo di impressioni ci fornisce il controllo degli organi di senso, un giusto lavoro e una giusta attività ci danno il controllo sugli organi motori. Ciò implica Karma Yoga – compiere azioni disinteressate e rendere la nostra vita un rituale sacro. Karma – Pratyahara può essere compiuto rinunciando ad ogni pensiero di riconoscimento personale per ciò che facciamo, facendo ogni cosa al servizio di Dio o dell’umanità. La Bhagavad Gita dice “Il tuo dovere è di agire, non di ricercare una ricompensa per quello che fai”. Questo è un tipo di Pratyahara. Esso inclode anche la pratica di austerità che conducono al controllo degli organi motori. Per esempio, Asana può essere usato per controllare le mani e i piedi, controllo di cui si ha bisogno quando si vuole sedere in quiete per lunghi periodi di tempo.

4. Ritiro della Mente (Mano-Pratyahara)Chamundi Hill012

Chamundi Hill

Gli Yogis ci dicono che la mente è il sesto senso e che è responsabile per la coordinazione degli altri organi di senso. Introduciamo impressioni sensoriali solo laddove poniamo l’attenzione della nostra mente. In qualche modo stiamo sempre praticando Pratyahara. L’attenzione della mente è limitata e noi poniamo attenzione su una particolare impressione sensoriale, ritirando la mente da altre impressioni. Ovunque poniamo la nostra attenzione, naturalmente trascuriamo altre cose.

Controlliamo i nostri sensi, ritirando l’attenzione della nostra mente da loro. Secondo gli Yoga Stras II.54: “Quando i sensi non si conformano ai loro stessi oggetti, ma imitano la natura della mente, questo è pratyahara.” Più specificatamente, è Mano-Pratyahara – ritiro dei seni dai loro oggetti e dirigerli internamente alla natura della mente, che è priva di forma. Il commento di Vyasa su Yoga Sutras sottolinea che la mente è come l’ape regina e i sensi sono le api operaie. Ovunque vada l’ape regina, tutte le altre api devono seguire. Perciò Mano-Pratyahara riguarda meno il controllo dei sensi che il controllo della mente, poiché quando si controlla la mente, i sensi sono automaticamente controllati.

Possiamo praticare Mano-Pratyahara, ritirando coscientemente la nostra attenzione dalle nocive impressioni ogni volta che esse si presentano. Questa è la forma più elevata di Pratyahara e la più difficile; se non abbiamo ottenuto abilità nel controllo dei sensi, degli organi motori, e del prana, è difficile che funzioni. Come gli animali selvatici, il prana e i sensi possono facilmente sopraffare una mente debole, così do solito è meglio cominciare con metodi più pratici di Pratyahara.

Pratyahara e gli altri rami di Yoga

Pratyahara è collegato a tutti gli altri rami di Yoga. Tutti gli altri rami – dagli Asana a Samadhi – contengono aspetti di Pratyahara. Per esempio, nelle posture sedute, che sono l’aspetto più importante degli Asana, entrambi gli organi di senso e quelli motori sono controllati. Pranayama contiene un elemento di Pratyahara dal momento che concentriamo la nostra attenzione all’interno attraverso il respiro. Yama e Niyama contengono vari principi e pratiche, come la non violenza e la continenza, che aiutano al controllo dei sensi. In altre parole Pratyahara fornisce le fondamenta per più elevate pratiche di Yoga e costituisce la base per meditazione. Segue Pranaama (o controllo del Prana) e, collegando Prana con la mente, lo estrae dalla sfera del corpo.

Pratyahara è anche collegato a Dharana. In Pratyahara ritiriamo la nostra attenzione dalle distrazioni ordinarie. In Dharana coscientemente focalizziamo l’attenzione su un particolare oggetto, come ad esempio un mantra. Pratyahara e Dharana sono due aspetti, il primo di negazione l’altro di affermazione della stessa funzione basica.

Molti di noi ritengono che anche dopo molti anni di pratica di meditazione non hanno ottenuto tutto quello che si aspettavano. Provare a praticare meditazione senza qualche grado di Pratyahara è come provare a raccogliere acqua con un contenitore che perde. Non importa quanta acqua introduciamo, uscirà nella stessa quantità. I sensi sono come buchi nel contenitore della mente. A meno che non siano sigillati, la mente non potrà trattenere il nettare della verità. Chiunque alterni periodi di meditazione con periodi di indulgenza sensoriale ha bisogno di Pratyahara.

Pratyahara e Ayurveda

Pratyahara , come corretta gestione della mente e dei sensi, è essenziale e buono per tutti i tipi di costituzione. E’ il più importante fattore per il nutrimento mentale. Comunque, è più essenziale per coloro che hanno una costituzione Vata, che tende verso attività sensoriale e mentale non bilanciata ed eccessiva. Tutti i tipi Vata dovrebbero praticare qualche tipo di Pratyahara ogni giorno. La loro irrequieta Vata distrae i sensi, disturba gli organi motori e il prana, e rende la mente agitata. Pratyahara converte una Vata dannosa in un positiva forza di prana.
I tipi Kapha, dall’altro lato, soffrono da troppa poca attività, compresa il livello sensoriale. Possono scivolare in tendenze tamasiche di essere pigri, guardare la tv o trastullarsi in casa. Hanno maggiore di una maggiore stimolazione mentale e traggono beneficio da una attività sensoriale di natura più alta, come le visualizzazioni di vario tipo.
I tipi Pitta di solito hanno un maggiore controllo dei sensi degli altri tipi ed è incline verso attività di tipo marziale con le quali disciplinano il corpo e la mente. Hanno bisogno di praticare Pratyahara come uno strumento di rilassamento il proprio volere e di lasciare che il divino operi attraverso di loro.

Pratyahara e Malattia

L’Ayurveda riconosce che un uso inappropriato dei sensi è una delle principali cause di malattia. Tutte le malattie mentali sono connesse con l’introduzione di impressioni dannose. Pratyahara perciò è un importante primo scalino nel trattamento di problemi mentali. Allo stesso modo è molto utile nel trattare problemi del sistema nervoso, particolarmente quelli che sorgono da iperattività. Il più dele volte tendiamo ad eccedere nell’espressione delle nostre emozioni, provocando una tremenda perdita di energia. Pratyahara ci insegna a conservare la nostra energia all’interno senza disperderla in modo inutile. Questa energia risparmiata può essere utilizzata per fini creativi, spirituali o curativi a seconda del bisogno e può fornire una maggiore forza per realizzare le cose che sono realmente importanti per noi.

Malattie fisiche principalmente sorgono dall’introdurre cibo nocivo. Pratyahara ci permette di controllare i sensi in modo da non desiderare il cibo sbagliato. Quando i sensi sono sotto controllo, ogni cosa è sotto controllo e non sorgono desideri sbagliati o artificiali. Per questo motivo Ayurveda enfatizza un giusto uso dei sensi come uno dei più importanti fattori in un corretto modo di vivere e per la prevenzione di malattie.

 

10 consigli per una buona pratica di ashtanga yoga

1. Stomaco vuoto

Si pratica a stomaco vuoto, per cui è meglio aspettare almeno 3 o 4 ore dopo il pasto. E’ consigliato non bere durante e subito dopo la pratica. Si possono bere acqua o tisane  in piccole quantità prima della pratica.  Il mangiare troppo cibo è un ostacolo per una corretta pratica degli asana e del pranayama.

2. Svuotare vescica ed intestino

Ricordati che è meglio praticare con l’intestino e la vescica vuoti. E’ meglio non bere prima e durante la pratica.

3. Abbigliamento comodo

L’abbigliamento deve essere comodo ed elastico. Non indossare calzini durante la pratica, ma può essere utile indossarli durante Savasana (postura finale). Non fare subito la doccia dopo la pratica.

4. Non asciugare il sudoreprasarita padottanasana

Massaggiate il sudore sul corpo, invece di usare  l’asciugamano. Sudare è un aspetto importante della pratica.

5. Giorni di riposo dalla pratica

Se si pratica tutti i giorni, è bene lasciare un giorno alla settimana di riposo. Tradizionalmente è il Sabato. Per le donne durante il ciclo mestruale, è consigliato evitare le posture invertite. 

6. La respirazione Ujjay

Ujjay è il tipo di respirazione usata durante tutta la pratica, a parte nella postura finale Savasana. Durante questa respirazione tieni la gola rilassata ed aperta, producendo una leggera chiusura della glottide; respirando in questo modo si produce un suono che assomiglia al rumore del mare; la qualità del respiro della respirazione Ujjay deve essere dolce, profonda e forte. La consapevolezza del respiro è la base di una corretta pratica degli asana. Si respira solo con il naso, in nessun caso si respira con la bocca. Respirare profondamente è fondamentale in questa pratica.

7. Drishti

Drishti è la direzione dello sguardo durante la pratica. Ad ogni postura corrisponde un punto verso cui dirigere lo sguardo.  In ogni postura e durante il Vinyasa, ovvero  il movimento con cui passi da una  postura all’altra c’è uno specifico punto dove guardare. Spesso lo sguardo è sulla punta del naso, tra le sopracciglia, all’ombelico, alle punta delle dita, ai piedi, davanti o di lato. Dopo qualche anno di pratica, lo sguardo dona equilibrio ed ha un effetto rilassante sul corpo e la mente; in ogni caso all’inizio l’approccio con l’uso dello sguardo durante la pratica deve essere graduale per evitare l’insorgere di mal di testa.

yoga padmasana8. Bandhas

 La base della pratica degli asana sono i bandhas (Blocchi): Mulabandha  e Uddyanabandha. Mulabandha è la contrazione dell’ano che implica la contrazione del centro del perineo e i genitali. Uddyanabandha è la contrazione addominale verso la spina dorsale, che si produce spingendo la radice dell’ombelico verso i reni; esso evita la caduta degli organi addominali verso il basso e permette una piena espansione del diaframma.

9. Vinyasa

 Vinyasa è un elemento essenziale della pratica degli Asana nell’Ashtanga. Vinyasa significa movimento sincronizzato con il respiro. Il respiro è il centro di questa disciplina e collega un asana all’altro in un ordine preciso. Ogni postura o gruppo di posture ha un particolare effetto che può essere bilanciato o equilibrato da un’altra postura o gruppo di posture. Ciò è essenziale per accumulare gli effetti benefici degli asana e per proteggere ed equilibrare il corpo. Se si usa il Vinyasa i malanni saranno rari e si avrà un progresso nella pratica molto veloce.

10. Savasana

Il rilassamento finale, Savasana, è molto importante ed è un’opportunità per entrare in uno stato meditativo. Non rilassandosi, si potrebbe essere affaticati ed irritabili.

Iniziano i corsi di Ashtanga Yoga a Pisa

Dopo una lunga pausa estiva, Lunedì 28 Settembre riprendono regolarmente le lezioni di Ashtanga Yoga con Philip Murdoch nello studio Slow Yoga in Vicolo Ricciardi 4 a Pisa.

Le lezioni si svolgeranno nel rispetto delle normative anti-Covid 19 per lo svolgimento delle attività sportive. Potete leggere il regolamento per la partecipazione alle lezioni in studio QUI

La prenotazione online è obbligatoria, così come la iscrizione alla nostra associazione, Slow Yoga ASD. Per prenotarsi dovete registrarvi su questo sito:

https://www.momoyoga.com/ashtangayogapisa/register/

In questa fase iniziale le lezioni si svolgeranno nei seguenti orari:

Lunedì 17:00 – 18:30

Martedì 17:00 – 18:30

Giovedì 17:00 – 18:30

Per infomazioni sui corsi e i costi delle lezioni, potete chiamare Eleonora (333 8963879) o Philip (329 7532256) o scriverci a slowyog@gmail.com

ASHTANGA YOGA PISA RIAPRE IL 15 GIUGNO!

Da Lunedì 15 Giugno finalmente riapriamo le porte del nostro studio in vicolo Ricciardi4. Le lezioni in studio continueranno ad essere affiancate dalle lezioni online sulla piattaforma web Zoom. Speriamo a breve di riattivare anche le lezioni di Ashtanga Yoga a Lucca.

Affinchè ognuno di noi possa partecipare con serenità alle lezioni in studio, abbiamo seguito le regole e le linee guida per la riapertura delle palestre in seguito alla pandemia di Covid-19. Vi preghiamo di leggere con attenzione il regolamento per poter accedere allo studio in sicurezza per voi e gli altri. Potete trovarlo QUI

Per partecipare alle lezioni è necessario prenotarsi online:

CALENDARIO PRENOTAZIONI

Lezioni di Ashtanga Yoga con Philip
Orario Settimanale a Pisa e Lucca
ORARIO SETTIMANALE 2024 – 2025

Lunedì
18:00 – 19:15
Ashtanga Yoga
Prima serie
Lezione guidata

Philip

Martedì
17:00 – 18:30

Ashtanga Yoga
Prima serie
Lezione guidata
Philip

Mercoledì
18:30 – 20:00
Ashtanga Yoga
Prima serie
a Lucca
Philip

Giovedì
17:00 – 18:30
Ashtanga Yoga
Prima serie
Mysore
Philip

Sabato
9:30 – 11:00

Ashtanga Yoga
Prima serie
Lezione guidata

Philip

Corsi Ashtanga Yoga 2018/2019

I corsi di Ashtanga Yoga con Philip Murdoch ricominciano Lunedì 1 Ottobre a Pisa e Mercoledì 3 Ottobre a Lucca.

Le lezioni a Lucca, come lo scorso anno, si svolgeranno nello spazio “La Linea Quantica” il Mercoledì e il Venerdì dalle 19.00 alle 20.30.

A Pisa ci sono invece molte novità. Da Aprile 2018, infatti, abbiamo deciso di aprire un nostro spazio da dedicare alla pratica di Ashtanga Yoga in tutti i suoi aspetti. Abbiamo aperto il nostro studio nel centro di Pisa, in Vicolo Ricciardi 4, una traversa del Lungarno Gambacorti, appena prima della Chiesa della Spina. L’orario delle lezioni si è ampliato, potendo ora offrire lezioni sia di mattina,  a metà giornata e sempre nella fascia oraria pomeridiana/serale. Abbiamo aumentato anche le lezioni in stile Mysore, dedicate a coloro che conoscono già la sequenza e avranno modo di approfondire la propria pratica.

 

Durante i fine settimana avremo modo di organizzare workshop e approfondimenti di questa disciplina. Ma ogni cosa a suo tempo! Vi comunicheremo tutte le novità piano piano nel corso dell’anno.

Per informazioni potete scriverci al nostro indirizzo email: slowyog@gmail.com o potete chiamarci al 3338963879 (Eleonora).

Per partecipare alle lezioni è sempre necessario contattarci prima.

Potete trovare molte informazioni sulle pagine del nostro sito www.ashtanga-yoga-toscana.com o sulla nostra pagina facebook ‘slow yoga

 

 

 

Pausa Estiva dei corsi di Ashtanga Yoga

Con la fine di Giugno le lezioni di Ashtanga Yoga a Lucca, Pisa e Viareggio sono sospese.

I corsi di Ashtanga Yoga ricominceranno dai primi di Ottobre, ma la pratica quotidiana può continuare a casa o dovunque vi troviate durante il periodo estivo!

Ricordatevi che, per quanto suggestivo, non è consigliato praticare in spiaggia sotto il sole o esposti al vento. Se si desidera praticare in riva al mare, facciamolo nelle prime ore della mattina e su una superficie adatta a questo tipo di pratica.

Con l’Associazione Slow Yoga vi aspettiamo ad Ottobre per i nuovi corsi di Ashtanga con Philip Murdoch. Nel frattempo ecco due schemi di Surya Namaskara A e B, che potranno esservi utili nella vostra pratica casalinga.

Ultimo consiglio! Anche se farete solo i Saluti al Sole, ricordatevi di completare sempre la vostra pratica con le posture finali e un lungo Savasana! Buona Estate! A presto!

Surya Namaskara b

Saluti al Sole B