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Workshop di Ashtanga Yoga in Toscana

workshop ashtanga yoga philip murdoch maggio 2015

22 -24 Maggio 2015

Agriturismo Poggio Tondo, Monsummano Alto – Via Croce al Monte 780

 

L’Associazione Slow Yoga organizza un Workshop di Ashtanga Yoga dal Venerdì pomeriggio alla Domenica a pranzo. Durante il workshop ci saranno sia classi guidate per principianti (coloro che ancora non conoscono la sequenza) e classi stile Mysore per coloro che già stanno praticando da soli.

L’insegnante Philip Murdoch, studente di Sri Patthabi Jois e di suo nipote Sharat presso AYRI, Ashtanga Yoga Research Institute a Mysore, India, da alcuni anni si dedica all’insegnamento dell’Ashtanga Yoga, secondo il metodo tradizionale insegnato da Patthabi Jois e Sharat, sia in Italia che all’estero. Da circa 3 anni con l’associazione Slow Yoga si dedica all’insegnamento di Ashtanga Yoga nelle zone di Lucca e Pisa.

La prima lezione sarà Venerdì pomeriggio (alle 16.30 lezione guidata, alle 18.00 lezione Mysore), poi seguiranno lezioni il Sabato mattina (7.00 lezione Mysore, 9.00 lezione guidata) la Domenica mattina (7.00 lezione Mysore, 9.00 lezione guidata).

 Sabato pomeriggio e  Domenica tarda mattinata li dedicheremo alla meditazione guidata.

Durante il workshop avremo modo di gustare una cucina vegetariana, e di poter usufruire degli spazi e dei servizi dell’Agriturismo Poggio Tondo.

Le sistemazioni possono essere in camera singola, doppia o tripla.

 Numero massimo di partecipanti: 12 persone.

Prezzi per persona*:workshop ashtanga agriturismo poggio tondo

 €400 (sistemazoine in camera singola) Scontato € 360

€330 (sistemazione in camera doppia) Scontato € 297

€ 250 (sistemazione in camera tripla) Scontato  € 225

Sconto del 10% per chi prenota entro il 30 Aprile!

*Nel prezzo è incluso il soggiorno per 2 notti e  i pasti.

Modalità di prenotazione:

Acconto 150 euro entro il 10 Maggio e il saldo ad inizio del workshop. E’ possibile pagare con Paypal o con bonifico.

Per prenotazioni e informazioni:

Philip 3297532256

Eleonora 3338963879

10 consigli per una buona pratica di ashtanga yoga

1. Stomaco vuoto

Si pratica a stomaco vuoto, per cui è meglio aspettare almeno 3 o 4 ore dopo il pasto. E’ consigliato non bere durante e subito dopo la pratica. Si possono bere acqua o tisane  in piccole quantità prima della pratica.  Il mangiare troppo cibo è un ostacolo per una corretta pratica degli asana e del pranayama.

2. Svuotare vescica ed intestino

Ricordati che è meglio praticare con l’intestino e la vescica vuoti. E’ meglio non bere prima e durante la pratica.

3. Abbigliamento comodo

L’abbigliamento deve essere comodo ed elastico. Non indossare calzini durante la pratica, ma può essere utile indossarli durante Savasana (postura finale). Non fare subito la doccia dopo la pratica.

4. Non asciugare il sudoreprasarita padottanasana

Massaggiate il sudore sul corpo, invece di usare  l’asciugamano. Sudare è un aspetto importante della pratica.

5. Giorni di riposo dalla pratica

Se si pratica tutti i giorni, è bene lasciare un giorno alla settimana di riposo. Tradizionalmente è il Sabato. Per le donne durante il ciclo mestruale, è consigliato evitare le posture invertite. 

6. La respirazione Ujjay

Ujjay è il tipo di respirazione usata durante tutta la pratica, a parte nella postura finale Savasana. Durante questa respirazione tieni la gola rilassata ed aperta, producendo una leggera chiusura della glottide; respirando in questo modo si produce un suono che assomiglia al rumore del mare; la qualità del respiro della respirazione Ujjay deve essere dolce, profonda e forte. La consapevolezza del respiro è la base di una corretta pratica degli asana. Si respira solo con il naso, in nessun caso si respira con la bocca. Respirare profondamente è fondamentale in questa pratica.

7. Drishti

Drishti è la direzione dello sguardo durante la pratica. Ad ogni postura corrisponde un punto verso cui dirigere lo sguardo.  In ogni postura e durante il Vinyasa, ovvero  il movimento con cui passi da una  postura all’altra c’è uno specifico punto dove guardare. Spesso lo sguardo è sulla punta del naso, tra le sopracciglia, all’ombelico, alle punta delle dita, ai piedi, davanti o di lato. Dopo qualche anno di pratica, lo sguardo dona equilibrio ed ha un effetto rilassante sul corpo e la mente; in ogni caso all’inizio l’approccio con l’uso dello sguardo durante la pratica deve essere graduale per evitare l’insorgere di mal di testa.

yoga padmasana8. Bandhas

 La base della pratica degli asana sono i bandhas (Blocchi): Mulabandha  e Uddyanabandha. Mulabandha è la contrazione dell’ano che implica la contrazione del centro del perineo e i genitali. Uddyanabandha è la contrazione addominale verso la spina dorsale, che si produce spingendo la radice dell’ombelico verso i reni; esso evita la caduta degli organi addominali verso il basso e permette una piena espansione del diaframma.

9. Vinyasa

 Vinyasa è un elemento essenziale della pratica degli Asana nell’Ashtanga. Vinyasa significa movimento sincronizzato con il respiro. Il respiro è il centro di questa disciplina e collega un asana all’altro in un ordine preciso. Ogni postura o gruppo di posture ha un particolare effetto che può essere bilanciato o equilibrato da un’altra postura o gruppo di posture. Ciò è essenziale per accumulare gli effetti benefici degli asana e per proteggere ed equilibrare il corpo. Se si usa il Vinyasa i malanni saranno rari e si avrà un progresso nella pratica molto veloce.

10. Savasana

Il rilassamento finale, Savasana, è molto importante ed è un’opportunità per entrare in uno stato meditativo. Non rilassandosi, si potrebbe essere affaticati ed irritabili.